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May
13th
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Il Rom non è un “nomade” (come lo chiama Bruno Vespa). Non cerca nuovi orizzonti, ma fugge inseguito ovunque dalla morte; e come il cavaliere che nella canzone arrivò a Samarcanda, la morte lo aspetta ovunque.

Un bellissimo articolo di Miguel Martinez apparso qualche tempo fa su Kelebleker.

Tanto per confutare le solite leggende metropolitane sui “nomadi che rubano i bambini”, che siamo in quel periodo. Di nuovo.

(via ottusamente) (via hneeta)