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2012
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"Io non disegno mai le cose nello stesso modo perché mi rompo facilmente le palle. E se uno si annoia pure quando disegna, che cristo disegna a fare? Ora il problema è che questo, secondo alcuni, ti rende poco riconoscibile. E qui, mi faccio la domanda delle cento pistole: "Uno disegna per essere riconosciuto?" Ovvero, lo "stile" nasce da una esigenza di "tracciabilità" nell’infinito spazio grafico, o dalla capacità di fare una sola cosa, solo e sempre nello stesso modo? Sti gran cazzi è la risposta. A me pare, in vero, che il disegno debba adattarsi a quello che si racconta, che la ricerca di un segno diverso ogni volta mi da il piacere della scoperta, e quella strana consapevolezza un po effimera [lo so] nello scoprire di possedere una cosa in più. E penso [anche] che se in magazzino si possiedono una moltitudine di segni e tratti, belli o brutti che siano, bisognerà pur utilizzarli e non sprecarli, che i miei hanno fatto la guerra e a casa mia gli sprechi non erano tollerati, mica per altro. A me poi, di essere riconosciuto frega poco meno di una cippa, io quando il dirimpettaio mi dice buon giorno già mi girano i coglioni, figurarsi."

dalla pagina Facebook di Alessandro Niccolai aka Hobbs.

"Io non disegno mai le cose nello stesso modo perché mi rompo facilmente le palle. E se uno si annoia pure quando disegna, che cristo disegna a fare? Ora il problema è che questo, secondo alcuni, ti rende poco riconoscibile. E qui, mi faccio la domanda delle cento pistole: "Uno disegna per essere riconosciuto?" Ovvero, lo "stile" nasce da una esigenza di "tracciabilità" nell’infinito spazio grafico, o dalla capacità di fare una sola cosa, solo e sempre nello stesso modo? Sti gran cazzi è la risposta. A me pare, in vero, che il disegno debba adattarsi a quello che si racconta, che la ricerca di un segno diverso ogni volta mi da il piacere della scoperta, e quella strana consapevolezza un po effimera [lo so] nello scoprire di possedere una cosa in più. E penso [anche] che se in magazzino si possiedono una moltitudine di segni e tratti, belli o brutti che siano, bisognerà pur utilizzarli e non sprecarli, che i miei hanno fatto la guerra e a casa mia gli sprechi non erano tollerati, mica per altro. A me poi, di essere riconosciuto frega poco meno di una cippa, io quando il dirimpettaio mi dice buon giorno già mi girano i coglioni, figurarsi."

dalla pagina Facebook di Alessandro Niccolai aka Hobbs.