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22 7
2014
Mar
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21 7
2014
Lun
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Moni Ovadia - Gaza e la questione palestinese - Assemblea nazionale L’Altra Europa - 19 luglio 2014

(Fonte: youtube.com)

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Ci può mai essere una ragione che giustifichi la morte di tanti civili? Si può mai pensare che tanto odio non generi altro odio e ulteriore terrore? Si può mai essere così stupidi da pretendere di conquistare la pace e la sicurezza fomentando rabbia e desiderio di vendetta?

Oppure si punta a neutralizzare l’altro riducendolo a numero da riserva indiana o annullandolo del tutto, come nella peggiore soluzione genocida?

18 7
2014
Ven
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“Qualcosa a che fare con la domenica”, il nuovo cd di Francesco Di Giuseppe: 25 brani, 25 colonne sonore in cerca di immagini da accompagnare, 25 composizioni che disegnano nella mente dell’ascoltatore altrettante scene di film da realizzare.

Potete leggerne qui, su aitanblog

“Qualcosa a che fare con la domenica”, il nuovo cd di Francesco Di Giuseppe: 25 brani, 25 colonne sonore in cerca di immagini da accompagnare, 25 composizioni che disegnano nella mente dell’ascoltatore altrettante scene di film da realizzare.

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Finché esisteranno industrie belliche, esisteranno guerre. Il disarmo dovrebbe cominciare da lì, dallo smantellamento dei punti di produzione di armi e strumenti di offesa.
17 7
2014
Gio
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Roberto De Simone, “La ballata della colpa” (dall’album “Io Narciso Io”, 1977)

(Fonte: youtube.com)

16 7
2014
Mer
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A book is a device to ignite the imagination.
— Alan Bennett, The Uncommon Reader (via observando)
14 7
2014
Lun
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Aliens (la paura di sé e la paura dell’altro)

(Della serie “Disegnini Digitali“, nel senso proprio di illustrazioni fatte muovendo il dito sulla tastiera dell’apparecchietto mobile che una volta serviva per telefonare.)

Aliens (la paura di sé e la paura dell’altro)

(Della serie “Disegnini Digitali“, nel senso proprio di illustrazioni fatte muovendo il dito sulla tastiera dell’apparecchietto mobile che una volta serviva per telefonare.)

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Nothing is original. Steal from anywhere that resonates with inspiration or fuels your imagination. Devour old films, new films, music, books, paintings, photographs, poems, dreams, random conversations, architecture, bridges, street signs, trees, clouds, bodies of water, light and shadows. Select only things to steal from that speak directly to your soul. If you do this, your work (and theft) will be authentic. Authenticity is invaluable; originality is non-existent. And don’t bother concealing your thievery - celebrate it if you feel like it. In any case, always remember what Jean-Luc Godard said: ‘It’s not where you take things from - it’s where you take them to.’
— Jim Jarmusch (via observando)
12 7
2014
Sab
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Da qualche tempo, rifuggo dalle lacrime di coccodrillo che si cristallizzano in commentini online alla morte di ogni personaggio più o meno famoso; ma Charlie Haden è stato uno dei pilastri della mia formazione musicale. Sono profondamente dispiaciuto e pensavo che ci avrebbe beato coi suoi progetti ancora a lungo.

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Chet Baker (tp) Enrico Pieranunzi (pf) Charlie Haden (b) Billy Higgins (ds ), “Silence” (1987)

(Fonte: youtube.com)

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La mia dolente impressione è che a Gaza gli israeliani stiano applicando la più barbara versione della legge del taglione. Proporzioni che vanno ben al di là dell’uno a dieci delle Fosse Ardeatine.
11 7
2014
Ven
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"Pensamiento de Caracol", Gustavo Pena "Príncipe" en La Puerta Grande / 2001

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Oggi riprendo la mia rassegna sulla musica popolare dell’Uruguay con Gustavo José Pena Casanova, detto “el Príncipe”, un grande che credo sia quasi sconosciuto in Italia.
El Principe è morto 10 anni fa, ma la figlia Eli-u Pena continua a far conoscere la sua opera cantando lei stessa le canzoni del padre o pubblicando inediti su Myspace e su Youtube (se fate una ricerca trovate anche interpretazioni sgangherate o interviste casalinghe registrate mezzo ubriaco in cucina o a casa di amici).
Gustavo Pena morì a 47 anni, all’apice del successo, e, in vita, pubblicò solo un paio di album.
Negli ultimi anni si presentava in pubblico con un aspetto dimesso e quasi completamente senza denti (un look da clochard o da eroinomane, ma pare che fosse molto malato) e cantava con una voce sempre al limite della stonatura. Spesso si accompagnava da solo alla chitarra o al mandolino elettrico, unendo armonie jazz, bossanova, pop e musica circense.
Sentitelo qui in duo negli ultimi anni della sua carriera e della sua breve vita in uno dei suoi più grandi successi: Il pensiero della chiocciola.

(Fonte: youtube.com)

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luxuryera:

The Secret Life of Heroes - Greg Guillemin

(via darkpassenger)